tips and tricks 😉
Indice
La prima cosa da fare: indicare il fondo stradale
Un errore che vedo ripetersi spesso nella creazione di nuovi roadbook è dimenticare di indicare il tipo di strada sulla nota di partenza.
È importante farlo perché Roadbook Editor utilizza una regola di “ereditarietà del fondo stradale”: se il tipo di strada non viene indicato nella prima nota, le note successive non potranno ereditarlo correttamente.
Quando carichiamo con CTRL+X una traccia track.gpx, il programma crea automaticamente due note:
- la nota di partenza
- la nota di arrivo
Queste due note, ambedue di colore rosso, possono anche coincidere, dipende dalla traccia caricata. Fai clic sulla prima nota per selezionare il waypoint relativo (il waypoint sulla mappa si colora di giallo).
All’inizio le frecce sono di colore grigio chiaro e poco visibili.
Questo perché la nota di partenza (così come quella di arrivo) ha una sola direzione possibile: procedere in avanti.
Questo perché la nota di partenza (così come quella di arrivo) ha una sola direzione possibile: procedere in avanti.
Clic sulle immagine per ingrandire
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Primo passo: indicare il tipo di fondo stradale
Cliccate sul cerchietto bianco al centro della vignetta per selezionare la freccia superiore (direzione), che chiameremo vettore OUT.
A questo punto indicate il tipo di strada su cui vi trovate:
- asfalto
- pista
- fuori pista (tratteggio rosso)
Una volta dichiarato il fondo stradale della partenza, la nota successiva erediterà automaticamente questo tipo di superficie.
Procedura consigliata per creare una nota
- Indicare il fondo stradale
(clic sul cerchietto centrale per selezionare il vettore OUT) - Inserire eventuali bivi
(clic in una zona vuota della colonna centrale per deselezionare il vettore OUT, poi clic sulla freccia diagonale)Il bivio può rappresentare:- una stradina sterrata secondaria
- una pista ben visibile
- un incrocio con strada asfaltata
- una strada principale
- Aggiungere le icone (case, alberi, ostacoli, ecc.)
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Icone personalizzate:
L’inserimento di icone personalizzate è molto semplice.
È sufficiente cercare su Google Immagini il simbolo, la clipart o il disegno più adatto e copiarlo (anche senza aprire il link) con CTRL+C.
È sufficiente cercare su Google Immagini il simbolo, la clipart o il disegno più adatto e copiarlo (anche senza aprire il link) con CTRL+C.
Torna quindi nella finestra del Roadbook Editor, posizionati nell’area del tab appropriato e incolla con CTRL+V.
Per cambiare il nome (di default “icona”), premi F2 e inserisci il nuovo nome.
Attenzione: se cambi il nome di un’icona già utilizzata in un roadbook, il programma non riuscirà più a trovarla. Verifica sempre prima di modificare.
Da questo momento l’icona sarà sempre disponibile.
A volte l’icona viene copiata con uno sfondo. Per rimuoverlo puoi usare un editor di immagini che permetta il salvataggio in .png con sfondo trasparente, oppure un servizio online gratuito come remove.bg.
In rete esistono anche raccolte di simboli e clipart già in formato .png trasparente, pronti all’uso.
Un’altra possibilità, se hai uno strumento di cattura schermo, è selezionare solo la porzione dell’immagine che ti interessa.
Importante: durante la copia, considera sempre le proporzioni dell’immagine.
L’icona (incluso lo sfondo) dovrebbe essere approssimativamente quadrata, perché il rapporto tra altezza e larghezza influisce sul risultato finale.
L’icona (incluso lo sfondo) dovrebbe essere approssimativamente quadrata, perché il rapporto tra altezza e larghezza influisce sul risultato finale.
Ad esempio, se copi un palo rappresentato come una linea molto alta e sottile, una volta incollato risulterà deformato o troppo piccolo.
È sufficiente aggiungere una base (ad esempio una linea orizzontale come suolo o ombra) per ottenere un rapporto proporzionato e un risultato corretto.
È sufficiente aggiungere una base (ad esempio una linea orizzontale come suolo o ombra) per ottenere un rapporto proporzionato e un risultato corretto.
Le rotonde (e come gestirle nel roadbook)
1) Se non hai un’icona rotonda che ti piace:
- Cerca un’immagine semplice (meglio se PNG e con sfondo pulito/trasparente).
- Copiala negli appunti (tasto destro → Copia immagine).
- Nel programma, apri il tab delle icone (ad esempio Segnali, o quello dove inserisci le icone).
- Clicca nell’area del tab e incolla con Ctrl+V.
Il programma si occuperà di ridimensionarla automaticamente. - Da questo momento il simbolo sarà disponibile e potrai inserirlo nelle note del roadbook.
2) Come indicare bene l’uscita
Per evitare ambiguità, la regola pratica è: mostra chiaramente l’uscita (2ª, 3ª, ecc.) e, se necessario, usa due trackpoint.
Se la rotonda è grande o “strana”, puoi aggiungere anche un simbolo di inversione quando serve far capire che si torna indietro o si cambia senso.
Se la rotonda è grande o “strana”, puoi aggiungere anche un simbolo di inversione quando serve far capire che si torna indietro o si cambia senso.
3) Come esempio, sono state generate due immagini dello stesso incrocio con due soluzioni diverse (stessa uscita, metodi differenti).
In uno dei due casi è stata aggiunta anche l’icona di inversione, per rendere la manovra ancora più evidente.
immagine 1
immagine 3
immagine 2
immagine 4
3a) In alternativa, è possibile utilizzare questo metodo che rispetta le distanze percorse (contachilometri).
Consiste nell’utilizzare tutti i punti di riferimento della rotatoria, posizionando waypoint e punti anteriori/posteriori in modo coerente.
Può sembrare complesso, ma in realtà è semplice: si tratta di ricreare gli stessi angoli reali tra ingresso e uscita della rotatoria, replicandoli tra il waypoint e i punti di riferimento.
Edita punti: aggiungi punto su linea (L)
A volte può essere necessario modificare i waypoint, ad esempio perché il segnale GPS che ha generato il file .GPX era debole (immagine 1; questo è solo un esempio; il percorso disegnato è corretto).
La scorciatoia "L" consente di aggiungere waypoint per collegare i punti ed evitare che il percorso appaia a zig-zag.
Questo è utile in molti casi (rotatorie, aumento del chilometraggio parziale e totale, ecc.).
È facile da usare, ma tieni presente che è attivo solo fino a 10 metri (in condizioni reali) del percorso .GPX del roadbook.
- Posiziona il cursore nel punto in cui desideri creare un waypoint e arrotonda (ad esempio) la linea del percorso (immagine 2).
- Basta premere L; verrà aggiunto un nuovo punto e la linea del percorso lo seguirà (immagine 3).
- Con una combinazione di M e L, puoi modificare il percorso a tuo piacimento (immagine 4).